Dizionario dei principi attivi · S
INCI: Butyrospermum Parkii Butter
Il burro di karité è un grasso cosmetico ricavato dalle noci dell’albero di karité dell’Africa occidentale – dove da generazioni viene utilizzato per la cura della pelle e dei capelli, mentre qui è un ingrediente fondamentale di creme e lozioni per il corpo ricche e nutrienti. Fornisce proprio quei lipidi di cui la pelle secca è carente e rientra tra i grassi cosmetici più affermati in assoluto.
Che cos’è il burro di karité?
Il burro di karité viene ricavato dai semi dei frutti dell’albero di karité, che cresce nella zona della savana dell’Africa occidentale – tradizionalmente con lavorazione artigianale, spesso da parte di cooperative di donne. Dal punto di vista chimico, si tratta di un grasso vegetale composto da acido oleico e stearico con una particolarità: un contenuto insolitamente elevato di sostanze non saponificabili quali i triterpeni e la vitamina E, alle quali vengono attribuite proprietà nutrienti e lenitive.
In cosmetica, il burro di karité viene utilizzato sia raffinato che non raffinato. Nella versione raffinata è inodore e di colore più chiaro, mentre quella non raffinata conserva una maggiore quantità di sostanze associate e il proprio odore caratteristico di nocciola; nelle creme e nelle lozioni viene solitamente utilizzata la forma raffinata. Un vantaggio pratico per la cura della pelle: il burro di karité si scioglie all’incirca alla temperatura corporea e, nonostante la consistenza solida, si stende facilmente.
Effetti: ciò che è scientificamente provato
Quattro barre su cinque: come emolliente e trattamento leggermente occlusivo, il burro di karité è ampiamente comprovato. Riduce la perdita di acqua attraverso la pelle, leviga le zone ruvide e squamose e rafforza la barriera cutanea – effetti che sono stati dimostrati in modo coerente in studi condotti su pelli secche e stressate. A sostegno delle proprietà antinfiammatorie dei triterpeni vi sono soprattutto dati di laboratorio; mancano ancora ampi studi clinici sull’uomo in questo ambito. In caso di patologie cutanee come la dermatite atopica, il burro di karité può essere utilizzato come trattamento di supporto, ma non sostituisce in alcun modo la terapia medica.
Applicazione e abbinamenti
Il suo campo d’azione è la cura del corpo: piedi, gomiti, stinchi, mani – ovunque la pelle diventi ruvida, il burro di karité mostra i suoi punti di forza. È preferibile applicarlo dopo la doccia sulla pelle leggermente umida, in modo che ne trattenga immediatamente l’idratazione. Sul viso è indicato per la pelle secca, solitamente in creme a dosaggio leggero.
Si abbina bene a
✓ Glicerina e acido ialuronico – agenti idratanti alla base, il burro di karité sigilla lo strato superiore
✓ Retinolo e acidi – un trattamento ricco attenua l’irritazione, anche dopo il peeling ai piedi
✓ Vitamina E – componente naturale e partner ideale di qualsiasi trattamento lipidico
Nota
! Sulla pelle del viso soggetta a impurità, il burro di karité puro potrebbe risultare troppo ricco – sul corpo non presenta alcun problema
! Le allergie da contatto al burro di karité sono molto rare – in caso di allergia nota alla frutta a guscio, si consiglia comunque di testare prima i nuovi prodotti nell’incavo del braccio
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Vai alla sezione cura del corpo →Domande frequenti sul burro di karité
Il burro di karité è comedogenico?
Il burro di karité puro è molto ricco e può risultare troppo pesante per la pelle del viso soggetta a impurità. Nelle formulazioni pronte all’uso è solitamente dosato in quantità minori e risulta decisamente meno problematico. Per quanto riguarda il corpo, la questione non si pone quasi mai: in questo caso il burro di karité è adatto praticamente a tutti i tipi di pelle.
Burro di karité raffinato o non raffinato: quale è migliore?
Entrambe hanno la loro utilità. Il burro di karité non raffinato conserva una maggiore quantità di sostanze naturali associate, ma ha un odore di nocciola e la sua qualità può variare. Il burro di karité raffinato è inodore e stabile; per questo motivo viene utilizzato nella maggior parte delle creme e delle lozioni, senza che ne risenta l’efficacia del trattamento.
Posso utilizzare il burro di karité sul viso?
Sì, in caso di pelle da secca a normale – idealmente in una crema appositamente formulata, piuttosto che allo stato puro. In caso di pelle grassa o soggetta a imperfezioni, le texture più leggere rappresentano la scelta migliore.
Il burro di karité rappresenta un problema in caso di allergia alle noci?
Le reazioni allergiche documentate al burro di karité sono molto rare, poiché le proteine allergeniche vengono in gran parte eliminate durante la lavorazione. Chi è allergico alla frutta a guscio dovrebbe comunque testare i nuovi prodotti su una piccola zona della pelle; in caso di dubbio, è consigliabile consultare un medico.


