Dizionario dei principi attivi · C
INCI: Ceramide NP / AP / EOP
Immaginate la barriera cutanea come un muro di mattoni: le cellule cutanee sono i mattoni e le ceramidi sono la malta che tiene insieme il tutto. Se manca la malta, il muro diventa permeabile: l’umidità fuoriesce, le sostanze irritanti penetrano più facilmente, la pelle tira e si arrossa. Le ceramidi presenti nei prodotti per la cura della pelle colmano proprio queste lacune.
Cosa sono le ceramidi?
Le ceramidi sono lipidi – ovvero sostanze grasse – propri della pelle e costituiscono circa la metà della sostanza grassa presente nello strato più superficiale dell’epidermide. Insieme al colesterolo e agli acidi grassi, formano la «malta» tra le cellule cornee: la base di una barriera cutanea intatta. Nell’elenco INCI le riconoscerete da denominazioni quali Ceramide NP, AP o EOP: queste sigle indicano diversi tipi di ceramidi con funzioni leggermente diverse all’interno della barriera cutanea.
Con l’avanzare dell’età, a causa di lavaggi frequenti, freddo, aria secca o un eccesso di principi attivi, il contenuto di ceramidi della pelle diminuisce. La conseguenza è nota a quasi tutti: la pelle diventa secca, tesa e reagisce in modo più sensibile del solito. La cura a base di ceramidi interviene proprio qui: restituisce alla «mura» la sua «malta».
Efficacia: cosa è stato dimostrato
Quattro barre su cinque: la base scientifica è solida. Diversi studi clinici dimostrano che i trattamenti a base di ceramidi possono ridurre in modo misurabile la perdita di idratazione attraverso la pelle e alleviare la secchezza e la sensazione di tensione. Le ceramidi sono ben documentate anche come trattamento di supporto per la pelle sensibile e soggetta a secchezza. Importante per una corretta interpretazione: le ceramidi non agiscono dall’oggi al domani – sostengono la barriera in modo continuo, e l’effetto si sviluppa nel corso di giorni o settimane.
Applicazione e abbinamenti
Le ceramidi sono estremamente semplici da utilizzare: mattina e sera, senza periodo di adattamento, senza maggiore sensibilità alla luce. Si utilizzano come siero sotto la crema o direttamente nella crema idratante. Sono particolarmente utili come contrappeso ai principi attivi: chi utilizza regolarmente acidi o retinolo, con le ceramidi restituisce alla pelle gli elementi fondamentali di cui ha bisogno per una barriera stabile.
Si combinano bene con
✓ Niacinamide – favorisce ulteriormente la produzione endogena di ceramidi da parte della pelle
✓ Acido ialuronico e squalano – trattengono l’idratazione e mantengono elastica la barriera cutanea
✓ Retinolo e acidi – le ceramidi attenuano gli effetti collaterali
Da tenere presente
! L’effetto delle ceramidi è cumulativo: l’uso regolare è più efficace di un singolo trattamento
! In caso di patologie cutanee come la dermatite atopica, la cura non sostituisce una valutazione medica
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Qual è il ruolo delle ceramidi nella cura della pelle?
Integrano i lipidi della barriera cutanea: proprio come la malta tra i mattoni, sigillano lo strato più superficiale della pelle, riducono la perdita di idratazione e rendono la pelle più resistente agli stimoli esterni.
Come si riconosce una barriera cutanea indebolita?
I segni tipici sono sensazione di tensione, secchezza, arrossamenti e una pelle che reagisce improvvisamente a prodotti che in precedenza tollerava senza problemi. In tal caso, è consigliabile adottare una routine semplificata a base di ceramidi.
È possibile combinare le ceramidi con il retinolo o con gli acidi?
Sì, è addirittura l’ideale. Le ceramidi non presentano interazioni con i principi attivi e aiutano ad attenuare la secchezza e le irritazioni causate dalle routine a base di acidi o retinolo.
Le ceramidi sono adatte anche alla pelle grassa?
Sì. Anche la pelle grassa può presentare una barriera cutanea indebolita. Texture leggere, come un siero alle ceramidi o una crema-gel, nutrono la pelle senza appesantirla.


