Dizionario dei principi attivi · S
INCI: Squalano
Lo squalano è l’olio trattante ideale per chi non ama gli oli: leggero come una piuma, inodore, si assorbe rapidamente e non lascia alcuna pellicola untuosa. Poiché è incredibilmente simile a un componente del sebo naturale della pelle, lo squalano si adatta praticamente a ogni tipo di pelle, da quella secca a quella impura.
Che cos’è lo squalano?
Il nome porta a una piccola ma importante distinzione: lo squalene (con la «e») è un componente naturale del sebo umano – la pelle conosce quindi molto bene questa sostanza. Lo squalene stesso è tuttavia instabile e si ossida rapidamente. Lo squalano (con la «a») è la variante indurita e stabile: stesse proprietà nutrienti, ma di lunga conservazione – ed è per questo lo standard nel settore cosmetico.
In passato lo squalano veniva ricavato, con non poche criticità, dal fegato di squalo; oggi, nei prodotti affidabili, proviene da fonti vegetali quali la canna da zucchero o le olive. Nell’elenco INCI, in entrambi i casi, figura semplicemente «squalano».
Effetti: cosa è dimostrato
Tre barre su cinque: come emolliente – ovvero come olio curativo che rende la pelle morbida – lo squalano è ben documentato. Si inserisce nello strato lipidico della pelle, leviga le zone ruvide, attenua la sensazione di tensione e frena la perdita di idratazione. Anche l’ottima tollerabilità è ampiamente comprovata. Ciò che manca sono studi clinici su larga scala relativi a effetti più ampi: è opportuno quindi leggere con cautela le promesse anti-invecchiamento legate allo squalano. In sintesi: un eccellente ingrediente emolliente per quasi tutte le routine di cura della pelle, ma non un principio attivo miracoloso.
Applicazione e abbinamenti
Lo squalano si inserisce nella routine sia al mattino che alla sera: puro come ultimo passaggio, come base negli oli per il viso o incorporato nelle creme. È considerato non comedogenico, quindi non ostruisce i pori, ed è pertanto adatto anche alla pelle mista e a quella soggetta a impurità. Un ulteriore vantaggio: lo squalano non provoca praticamente mai irritazioni e viene quindi spesso utilizzato come base delicata per principi attivi più potenti come il retinolo.
Si abbina bene a
✓ Retinolo e acidi – Lo squalano attenua la secchezza e la sensazione di tensione
✓ Acido ialuronico e acido poliglutammico – prima l’idratazione, poi lo squalano come tocco finale
✓ Ceramidi – insieme mantengono elastica la barriera cutanea
Nota
! Lo squalano trattiene l’idratazione, ma non la apporta di per sé – è necessario includere una fase idratante
! Rispettare l’ordine: gli oli vanno applicati dopo i sieri a base acquosa
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Qual è la differenza tra squalano e squalene?
Lo squalene (con la «e») è la sostanza naturale instabile presente nel sebo cutaneo, che si ossida rapidamente. Lo squalano (con la «a») è la variante idrogenata e stabile utilizzata in cosmetica: stesso effetto curativo, lunga conservabilità.
Lo squalano è comedogenico?
No, lo squalano è considerato non comedogenico e non ostruisce i pori. Per questo motivo, a differenza di molti oli vegetali ricchi, è adatto anche alla pelle mista e a quella soggetta a imperfezioni.
Lo squalano è vegano?
Lo squalano moderno viene ricavato da fonti vegetali, come la canna da zucchero o le olive, ed è quindi vegano. Si raccomanda di prestare attenzione alle indicazioni di provenienza fornite dal marchio: tutti i prodotti a base di squalano presenti nell’assortimento BONSANA sono vegani.
Quando va inserito lo squalano nella routine di bellezza?
Essendo un olio, lo squalano va applicato per ultimo: dopo i sieri a base acquosa, puro come ultimo passaggio o direttamente nella crema. Al mattino può essere utilizzato anche sotto il trucco, poiché si assorbe rapidamente.


