Dizionario dei principi attivi · Z
INCI: Zinc PCA
Lo zinco è il protagonista silenzioso di molte formule contro le imperfezioni della pelle: questo oligoelemento aiuta a regolare l’eccesso di sebo e opacizza la pelle lucida, solitamente in combinazione con la niacinamide. Non si tratta di un principio attivo di tendenza, ma di uno con una solida base scientifica e un’ottima tollerabilità.
Che cos’è lo zinco?
Lo zinco è un oligoelemento essenziale coinvolto in innumerevoli processi dell’organismo, tra cui la rigenerazione della pelle. In cosmetica non viene mai utilizzato come metallo puro, bensì sotto forma di composto. La forma più importante utilizzata nei prodotti per la cura della pelle è lo zinco PCA: in questo caso lo zinco è legato al PCA, un componente del sistema idratante naturale della pelle (Natural Moisturizing Factor). Questa combinazione unisce due funzioni in un’unica molecola: regolazione del sebo e ritenzione dell’idratazione.
Da non confondere: l’ossido di zinco è un altro composto dello zinco, utilizzato come filtro UV minerale e nelle creme protettive per le ferite. Quando nei sieri e nei tonici per la pelle impura si parla di «zinco», si intende praticamente sempre lo zinco PCA.
Efficacia: cosa è stato dimostrato
Quattro barre su cinque: per i composti dello zinco esiste un’ampia base di studi. È ben documentato l’effetto seborregolatore: lo zinco PCA è in grado di ridurre in modo misurabile la produzione di sebo, opacizzando la pelle grassa e conferendole un aspetto più uniforme. A ciò si aggiungono proprietà astringenti e lenitive che aiutano a trattare la pelle soggetta a impurità. Importante per una corretta classificazione: lo zinco cosmetico cura la pelle impura, ma non è un farmaco – in caso di acne grave, il trattamento deve essere affidato a un dermatologo.
Applicazione e abbinamenti
Lo zinco è semplice da utilizzare: si applica mattina e sera, non richiede un periodo di adattamento e non comporta una maggiore sensibilità al sole. Il più delle volte questo principio attivo è presente in un siero a base di niacinamide: la combinazione «10 % di niacinamide + 1 % di zinco» rappresenta lo standard moderno per la pelle grassa e a tendenza acneica.
Si abbina bene
✓ Niacinamide – il duo classico per il sebo e i pori
✓ Acido salicilico – il BHA scioglie le ostruzioni, lo zinco regola la produzione di sebo
✓ Acido ialuronico – idratazione senza alcuna untuosità
Nota
! In caso di acne grave, lo zinco cosmetico non sostituisce un trattamento dermatologico
! L’uso contemporaneo di più prodotti opacizzanti può seccare la pelle – prestare attenzione alla sensazione sulla pelle
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Qual è la funzione dello zinco nei prodotti per la cura della pelle?
Lo zinco – solitamente sotto forma di zinco PCA – aiuta a regolare la produzione di sebo, opacizza la pelle lucida e ha un leggero effetto astringente. Per questo motivo è presente soprattutto nei sieri e nei prodotti per la cura della pelle grassa e a imperfezioni.
Qual è la differenza tra lo zinco PCA e l’ossido di zinco?
Lo zinco PCA è la forma cosmetica utilizzata per la regolazione del sebo nei sieri e nelle creme. L’ossido di zinco è un filtro UV minerale impiegato nei prodotti solari e nelle creme protettive per le ferite. Stesso elemento, funzioni completamente diverse.
Lo zinco aiuta a combattere i brufoli?
Lo zinco favorisce il benessere della pelle soggetta a imperfezioni, regolando la produzione di sebo e lenendo la cute. In caso di singoli brufoli e pelle grassa, i benefici sono evidenti; l’acne grave, invece, richiede un trattamento dermatologico.
Posso combinare lo zinco con la niacinamide?
Sì, assolutamente: i due costituiscono il duo classico. La niacinamide affina i pori e rafforza la barriera cutanea, mentre lo zinco regola la produzione di sebo. Molti sieri combinano quindi il 10% di niacinamide con l’1% di zinco PCA.


