Dizionario dei principi attivi · P
INCI: Peptidi (tra cui Matrixyl / Palmitoyl-Peptide)
I peptidi sono i veri esperti della comunicazione nella cura della pelle: brevi catene di aminoacidi che inviano segnali alla pelle, ad esempio per stimolarne la produzione di collagene. Sono considerati un’alternativa delicata al retinolo e sono estremamente ben tollerati. I risultati degli studi sono promettenti, ma eterogenei: ve li presentiamo con la massima trasparenza.
Cosa sono i peptidi?
I peptidi sono brevi catene di aminoacidi – gli stessi elementi costitutivi di cui sono composte anche proteine come il collagene e l’elastina. Nella cura della pelle fungono da trasmettitori di segnali: determinati peptidi assomigliano a frammenti che si formano durante la naturale degradazione del collagene. Quando compaiono sulla pelle, questa li interpreta come uno stimolo a stimolare la produzione di collagene.
Il rappresentante più noto è il Matrixyl (peptide palmitoyl), spesso presente sotto forma di complesso Matrixyl 3000. Esistono inoltre peptidi vettori, che trasportano oligoelementi, e altri peptidi di segnalazione che operano secondo un principio analogo. Affinché i peptidi possano penetrare nella pelle, vengono solitamente legati a un acido grasso: è proprio questo il significato del termine «palmitoyl» presente nel nome.
Efficacia: cosa è stato dimostrato
Qui è necessaria un po’ di onestà: tre barre su cinque, poiché la letteratura scientifica è promettente ma eterogenea. Per i peptidi Matrixyl esistono diversi studi clinici su scala ridotta che dimostrano una visibile attenuazione delle rughe sottili e un miglioramento dell’elasticità cutanea dopo otto-dodici settimane. Molti di questi studi sono stati tuttavia cofinanziati dai produttori e mancano grandi studi comparativi indipendenti. In sintesi: i peptidi sono un principio attivo antietà plausibile e molto ben tollerato; gli effetti sono moderati e richiedono pazienza. Chi è alla ricerca del principio attivo con la maggiore evidenza scientifica continua a optare per il retinolo; chi non tollera il retinolo trova nei peptidi un’alternativa delicata.
Applicazione e abbinamenti
I peptidi sono semplici da utilizzare: si applicano mattina e sera, non richiedono un periodo di adattamento e non aumentano la sensibilità al sole. Si applicano come siero dopo la detersione, oppure come crema o trattamento per il contorno occhi al termine della routine. Sono ideali anche per la pelle sottile del contorno occhi.
Si combinano bene con
✓ Acido ialuronico – l’idratazione rimpolpa la pelle, i peptidi agiscono a lungo termine
✓ Niacinamide – rafforza la barriera cutanea senza interazioni
✓ Retinolo – da utilizzare in alternanza o in combinazione per un’azione antietà più completa
Nota
! Subito dopo peeling acidi intensi, i peptidi possono perdere efficacia: si raccomanda di distanziarne l’applicazione
! I risultati richiedono 8–12 settimane – i peptidi non hanno un effetto immediato
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I peptidi sono migliori del retinolo?
No – il retinolo è stato oggetto di ricerche molto più approfondite e ha un’efficacia maggiore. I peptidi si distinguono invece per la loro tollerabilità: nessuna irritazione, nessun periodo di adattamento, nessuna sensibilità al sole. Per la pelle sensibile rappresentano spesso la scelta più pratica.
Quanto tempo occorre perché i peptidi agiscano?
Prevedete da otto a dodici settimane di applicazione regolare prima di poter valutare correttamente le rughe sottili e l’elasticità della pelle. Un effetto immediato – come quello prodotto dai cerotti rinfrescanti per gli occhi – è dovuto all’idratazione, non all’azione dei peptidi.
Che cos’è Matrixyl 3000?
Si tratta di un complesso brevettato composto da due peptidi palmitoilici ed è il principio attivo peptidico più noto in assoluto. Se è presente nell’elenco INCI (Palmitoyl Tripeptide-1, Palmitoyl Tetrapeptide-7), significa che il prodotto contiene un complesso di peptidi segnalatori dosato in modo mirato.
È possibile combinare i peptidi con la vitamina C?
Sì, ma con un accorgimento: l’acido ascorbico puro è molto acido e può destabilizzare alcuni peptidi. La soluzione più semplice è alternarne l’uso – vitamina C al mattino, peptidi alla sera – oppure ricorrere a un derivato delicato della vitamina C.


